Antipasti au Festival de Carpino : texte original et traduction de l'article de Presse paru lors du Festival.
   

En français :

Avec l'arrivée des participants aux cours de musique et danse populaire le XIª Édition du festival de la musique populaire à commencé.
Bon nombre de cette édition parlent français et proviennent du pays de Zidane et C. ainsi, comme beaucoup de spectateurs qui, hier soir, sans aucune annonce, ont assisté à la soirée d'accueil de l'association culturelle sur la petite place, teinté de superbes masques de la tradition Parthénopéene (république Française fondée à Naples de janvier à juin 1799) se sont produit en version totalement acoustique : "gli aperitivi". Un groupe (devinez un peu ?) d'origine française qui, de toute façon et avec détermination a voulu être au festival. Le répertoire était celui de Roberto De Simone.

Le tout repris par les caméras de "mira production" de Toulouse en oeuvre pour la réalisation d'un documentaire de 52 min sur les chanteurs de Carpino, produit par le centre du cinéma français et la région Midi-Pyrénées, le film sera diffusé par France 3.

En VO :

L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il Comune di Carpino, la Comunità Montana del Gargano e il Parco Nazionale del Gargano Sponsor ufficiale della manifestazione Birra Peroni Carpino, li 01-08-2006 Partito il Carpino Folk Festival 2006 Con l’arrivo dei partecipanti ai corsi di musica e danza popolare è partita la XIª Edizione del festival della musica popolare e delle sue continuazioni. I numeri di questa edizione parlano francesi, molti i partecipanti provenienti dal paese di Zidane e C., cosi come molti gli spettatori che ieri sera, senza nessun annuncio, hanno assistito al benvenuto organizzato dall’associazione culturale. In “piazzetta” colorati da stupende maschere della tradizione partenopea si sono esibiti in versione assolutamente acustica gli "Aperitivi", un gruppo (indovinate un po’ ?) di provenienza francese che in ogni modo e con tanta forza ha voluto essere presente al festival. Il repertorio era quello di Roberto De Simone. Il tutto ripreso dalla telecamere de La società MIRA Productions di Tolosa in opera per la realizzazione di un film documentario di 52 minuti di durata sui Cantori di Carpino, sostenuti dal Centro Nazionale del Cinema francese e dalla Regione Midi-Pyrénées. Il film in produzione sarà diffuso da France 3, la rete del servizio pubblico francese che fungerà anche da coproduttore. Questa sera sarà la volta di Carpino Folk Letteraria con la presentazione del libro "Folk Geneticamente Modificato" da parte del suo autore, Luca Ferrari - Musiche e musicisti della moderna tradizione nell’Italia dei McDonald’s. Protagonista della contaminazione nel rock e nella world music, anche nel nostro paese è emerso un movimento di musicisti e gruppi che si sono lasciati alle spalle l'obbligo della "riproduzione fedele" per dare vita a una musica senza confini che, passati i tempi dei campi e delle officine, fa i conti coi ritmi della vita stessa, forte di nuovi strumenti, nuove tecnologie, nuove geografie. Si prosegue con Carpino Folk Cinema. Questo anno è volta del film “Craj” presentato nientepopodimeno che dal regista in persona, Davide Marengo.“CRAJ” è un viaggio ideale attraverso la terra e la musica popolare della Puglia, intrapreso dal servo Bimbascione, interpretato da Teresa De Sio, e dal suo principe Floridippo, interpretato da Giovanni Lindo Ferretti. Lei a piedi e lui a cavallo, s’incamminano verso il profondo sud della Puglia. Lungo il percorso s’imbattono nei maggiori rappresentanti della musica del Gargano e cioè nei Cantori di Carpino, Antonio Maccarone e Antonio Piccininno, nel grande cantastorie Matteo Salvatore da Apricena in provincia di Foggia, recentemente scomparso, e nel salentino per eccellenza, Uccio Aloisi. Quattro maestri ottantenni che con la loro musica travolgente e commovente, e con il racconto diretto della loro storia e della loro vita, ci aprono le porte di una tradizione che fa incontrare l’antico e il moderno e che ancora ha molto da insegnare. E’ un viaggio nella memoria che vuole restare nel Domani, come una necessità incontrollabile. Una grande, indimenticabile, festa popolare. Ma ormai è inutile nasconderlo tutti sono proiettati alla giornata del 2 agosto, quando nello scenario suggestivo di Largo San Nicola prenderà avvio “La notte di chi ruba donne”. La notte sarà preceduta dal convegno voluto dall’associazione per omaggiare il patriarca della musica popolare del Gargano, Andrea Sacco. Tutta una lunga vita trascorsa a cantare e suonare la musica della sua terra. Ricordiamo il titolo del tema : “Carpino: Terra di Esplorazione, Espropriazione e Riappropriazione della propria identità Culturale”. La finalità voluta è quella di una riflessione e di un confronto sull’esperienza di ricerca condotta a Carpino e più in generale sul Gargano, sullo studio dei repertori musicali e della cultura che li contiene, sulla loro riutilizzazione, contaminazione e spettacolarizzazione, ma anche sulla destinazione, pubblicazione e fruizione. A rinfrescare la memoria su quando sarà oggetto di discussione poi ci penseranno, nella Notte, i Cantori di Carpino in versione ridotta. Quindi sarà la volta dei SUONATORI e CANTATORI del Cilento (Salerno), poi dei CUGINI NIGRO dalla Calabria e dall’Abruzzo li SANTANDUNJRË di Penna Sant'Andrea. Carpino vivrà dunque, di nuovo, questa festa davvero unica, di grande richiamo turistico e di forte coinvolgimento dei cittadini, occasione di scoperta del paese e dei suoi tesori, ma anche occasione di incontro con la cultura popolare di diverse località italiane. La scorsa edizione de La Notte di chi ruba donne ha registrato un'eccezionale successo di pubblico, portando migliaia di visitatori in quel angolo del paese testimone della maggior parte delle raccolte operate sulla tarantella del Gargano, dando vita ad un'esperienza collettiva unica che mette in risalto tutta la vitalità artistica e culturale della musica popolare di questo territorio. La Notte di chi ruba donne è la notte in cui si gira per il paese a “fare innamorare le belle donne affacciare alla finestra", la notte dei sonetti fatti a serenate. "Notte di luna, notte di stelle, questa è la notte di chi ruba le donne, (a Carpino) chi ruba le donne non si chiama ladro ma si chiama giovanotto innamorato". Notte di danze al ritmo di musiche lontane, perse nella memoria dei secoli e riattualizzate tanto da rendere il presente in diretto contatto con il passato; notte di canti e di strani incontri tra culture diverse, in una Carpino che guarda lontano. Tutto il resto on line su www.carpinofolkfestival.com